Fédération Européenne des Cités Napoléonienne

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Cosseria

Un po' di storia di Cosseria (SV)

Nel Medio Evo Crux Ferrea (Croce di ferro) era il nome di Cosseria,
ma in dialetto si dice Cuxeira (Cosseira).
Siccome negli anni 921-935-936 predoni Saraceni razziarono le coste e l'entroterra ligure alcuni pensano che Cuxeira possa derivare dall'arabo Kosseir (Castello).
Ma la prima citazione del 27 maggio 998 cita Cruce Ferrea; quella dell'8 settembre 999 e la successiva dell'anno 1014 riporta Cruce Ferrie e ritengo che da qui derivi il nome Cosseria.
Il 10 giugno 1162 l'imperatore Federico I Barbarossa concede l'investitura della nuova Marca di Savona all'aleramico Enrico I il Guercio, e Cosseria ne fa parte. Sulla vetta del suo Colle (a 697 m.), esiste già un castello che domina la Val Bormida di Millesimo e quella di Cairo.
Il territorio di Cosseria si estende sino a Pallare (alla Chiesa-ospedale dei Fornelli fondato dal marchese Enrico I il Guercio nell'agosto 1179.
Nell'anno 1264 il conte Carlo I d'Angiò e di Provenza occupa Cosseria, ma i signori del castello restano i marchesi di Savona detti Del Carretto. Tale castello verrà demolito nel 1536 per ordine del Commissario dell'imperatore Carlo V.

Un po' di storia napoleonica
Per ordine di Napoleone il generale francese Augereau il 13 aprile 1796, alle 8 di mattino, blocca gli austriaci (circa 597 Croati) del generale Provera nei ruderi del castello di Cosseria. Gli Austriaci ricevono come solo rinforzo 6 compagnie (2 del Reggimento Monferrato, 2 della Marina e 2 di Susa) dei granatieri piemontesi (569 uomini) agli ordini del giovane colonnello Filippo Del Carretto di Camerano. Gli oltre 6.000 Francesi intimano la resa, per ben 3 volte, agli austro-piemontesi. Il marchese Del Carretto risponde loro: "Sappiate che avete a che fare coi granatieri piemontesi che non si arrendono mai". Seguono sanguinosi combattimenti: in meno di un quarto d'ora 300 morti e 600 feriti francesi coprono il campo di battaglia. Il generale francese Joubert è ferito alla testa da un masso, il generale Banel e l'aiutante generale Quesnel sono uccisi. Anche il Del Carretto è colpito a morte. Solo alle 8 del mattino del giorno dopo, il giovedì 14 aprile 1796, Provera senza munizioni, senza viveri e soprattutto senza acqua si arrende con l'onore delle armi.

Il Sindaco è Andrea Berruti:
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