Fédération Européenne des Cités Napoléonienne

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Balestrino

Copyright Luciano RossoI primi insediamenti umani risalgono al paleolitico. Adiacente al borgo (Burgus Plebis di Balestrino) sono state rinvenute numerose monete romane, trovate sull'antica mulattiera. Divenuto possesso, nel IX secolo, dell'abbazia benedettina di San Pietro dei Monti, passa sotto il controllo del marchese aleramico Bonifacio nel 1091. Il feudo va poi ai suoi discendenti marchesi Del Carretto, nel XII secolo, che vi innalzano il castello (intorno alla metà del XVI secolo) tutt'oggi esistente. Il maniero venne dato alle fiamme nello stesso secolo dagli abitanti del borgo, a causa delle incomprensioni scatenatesi tra i signori Del Carretto con i balestrinesi. Nonostante i dissapori tra i marchesi e il suo feudo, Balestrino conobbe un'epoca di espansione economica, supportata dalla costruzione di mulini, frantoi, fornaci e saponifici. Il borgo divenne così capitale economica dell'intera valle, rimanendo quasi indipendente dalla Repubblica di Genova, nuova possedente delle terre circostanti.

Copyright Luciano RossoAttorno al castello di Balestrino si svolsero delle scaramucce tra Francesi ed Austriaci prima della battaglia di Loano del 22 novembre 1795. Nella tradizione orale balestrinese si fa cenno ad una presenza di Napoleone Bonaparte a Balestrino, dove avrebbe passato la notte in castello. La cosa è possibile, ma non documentata.

Se ciò avvenne fu nel luglio 1794, quando il generale, di ritorno da un viaggio a Genova, sarebbe passato da Balestrino durante il tragitto, a cavallo, da Loano ad Ormea.

Durante l'occupazione francese di Napoleone Bonaparte, nel XVIII secolo, fu teatro di drammatici eventi tra la popolazione e l'esercito d'oltralpe.

La popolazione difese a lungo con aspre battaglie e rappresaglie il suo territorio dalla conquista francese, ma ovviamente con scarsi risultati e con il perimento di molti abitanti.

http://www.comune.balestrino.sv.it