Fédération Européenne des Cités Napoléonienne

Gehe zu Navigation | Content | Language

Prawdinsk (Friedland)

Prawdinsk, WikipediaLa battaglia di Friedland fu una delle maggiori vittorie di Napoleone, svoltasi nell'attuale territorio russo di Kaliningrad, un tempo chiamato Königsberg. La battaglia, tenutasi il 14 giugno 1807, sancì la vittoria di Napoleone sulla Russia e portò al trattato di pace di Tilsit con Alessandro I.

Il giorno 13 giugno 1807 le truppe russe di Galytzin avevano respinto un corpo di cavalleria del generale francese Lannes ed occupato la località di Posthenen. Il generale Benningsen, sperando di poter sgominare le truppe del generale Lannes, diede ordine alle sue truppe di attraversare il fiume Saale e schierarsi a battaglia. Il campo di battaglia si stendeva nel triangolo i cui vertici erano costituiti dalle località di Herichsdorf, Posthenen e Friedland (odierna città russa di "Pravdinsk"). In quest'area il fiume Alle ("Liha" in lituano) scorre formando alcune anse.
Prima dello schieramento delle forze russe Lannes, ricevuti rinforzi dal collega Oudinot, aveva riconquistato la località di Posthenen e cercava di bloccare l'avanzata russa verso Friedland e Königsberg, in attesa che il grosso delle forze comandate dallo stesso Napoleone giungesse sul luogo.


Al generale Grouchy invece non riuscì la manovra che era riuscita a Lannes, la sua avanzata venene fermata verso le 6 del mattino dai cavalieri russi ed i suoi si trovarono impantanati in una zona ricca di piccoli corsi d'acqua cosicché dovette accontentarsi di non perdere terreno. Bennigsen era riuscito a schierare quasi 50.000 uomini, al comando dei suoi generali Bagration, Kologribov e Gorčakov.


L'arrivo di Napoleone verso le 12 fu decisivo: contro le esitazioni dei suoi generali, che avrebbero preferito attendere l'arrivo delle truppe di Murat e di Davout, con le quali i francesi avrebbero goduto di una superiorità numerica schiacciante, Napoleone decise di attaccare (era il primo pomeriggio ed egli disponeva in quel momento di circa 80.000 uomini) approfittando di un grosso errore commesso dal Bannigsen: l'essersi schierato fra l'Alle ed il Seele con quest'ultimo alle spalle.


Ordinò quindi al maresciallo Ney di attaccare sulla destra affiancandosi alle truppe di Oudinot, aggirare il nemico e raggiungere i ponti di Friedland per tagliargli la ritirata. Il centro dello schieramento francese sarebbe stato tenuto da Lannes e l'ala sinistra da Mortier e Grouchy. Le truppe del generale Victor e la Guardia imperiale da lui stesso guidata avrebbero costituito la riserva. L'attacco iniziò alle 17.30, sorprendendo il Bennigsen che credeva che ormai i francesi avrebbero rinunciato alla battaglia per non trovarsi in combattimento la notte. Bennigsen, al primo sfondamento operato sul suo fronte dai francesi, dispose un contrattacco della cavalleria cosacca che tuttavia non sortì l'effetto sperato poiché al primo ripiegamento dei francesi giunse l'attacco della cavalleria francese ed i cosacchi dovettero ritirarsi. Tuttavia il pesante fuoco di artiglieria dei russi aveva fermato lo slancio di Ney, e Bennigsen ordinò un contrattacco. Napoleone fece quindi intervenire la riserva costituita dalle truppe del Victor. Dispersi dal contrattacco della riserva, i russi si trovarono sotto il fuoco dell'artiglieria mobile dello stesso Victor ed i russi, impediti nella ritirata dai corsi d'acqua, furono decimati (molti soldati russi furono letteralmente spinti in acqua dall'artiglieria francese). Benningsen dispose allora un altro contrattacco ma l'intervento della cavalleria della Guardia Imperiale napoleonica stroncò ogni tentativo. Il Maresciallo Ney, ormai liberatosi dell'artiglieria russa, avanzò secondo i piani verso Friedland.


In un ultimo tentativo di impedire la catastrofe Bennigsen lanciò all'attacco la sua riserva, costituita dalla famosa Guardia Imperiale russa, costituita da soldati scelti e fisicamente particolarmente prestanti. Anche in quest'ultimo scontro la fanteria di linea del maresciallo Ney ebbe la meglio dopo un furioso attacco alla baionetta, e la Guardia Imperiale russa venne decimata. Alla sera Bennigsen riuscì a ritirarsi utilizzando un guado (poiché i ponti utilizzati per attraversare il Seele al mattino erano stati distrutti o in mano francese). Napoleone non riuscì a completare la vittoria con l'inseguimento dei fuggiaschi a causa di un malinteso con i suoi generali. 

Il 7 luglio 1807 Napoleone e lo zar Alessandro I firmavano il trattato di Tilsit.

La pace franco-russa segnò la fine della guerra della quarta coalizione in seguito alla battaglia di Friedland e sancì la divisione dell'Europa orientale in due sfere di influenza tra le due potenze firmatarie, ora non più belligeranti ma alleate.
Le due potenze siglarono inoltre un patto segreto di mutua assistenza in chiave antibritannica: la Francia si obbligò ad aiutare la Russia contro l'Impero Ottomano, mentre Napoleone convinse lo zar ad iniziare le ostilità contro l'Inghilterra ed a provocare la guerra tra la Svezia e la Finlandia, quest'ultima attribuita alla Russia dal trattato stesso.