Fédération Européenne des Cités Napoléonienne

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La Valetta

Valetta, WikipediaLa Valletta è la capitale di Malta. La città fu fondata da Jean de la Valette, Gran Maestro dei Cavalieri Ospitalieri (nati come Cavalieri dell'Ordine dell'Ospedale di San Giovanni di Gerusalemme, quindi conosciuti come Cavalieri di Rodi e in seguito come Cavalieri di Malta). Ne pose la prima pietra il 28 marzo del 1566 (dopo l'assedio del 1565 da parte dei Turchi). L'architetto che progettò la nuova città fu il cortonese Francesco Laparelli, inviato da Papa Pio V. Quando Laparelli partì la sua opera venne continuata dal suo assistente, Gerolamo Cassar che realizzò, tra l'altro, la Concattedrale di San Giovanni e parte delle fortificazioni.

Il Gran Maestro Jean de La Valette morì nel 1568 e il suo posto venne preso da Pietro del Monte che continuò la sua attività. Nel 1571 la costruzione della città era completata ed essa venne battezzata col nome del suo fondatore: in latino, Humilissima Civitas Valettae ("L'umilissima città della Valletta"). In maltese è conosciuta come Il-Belt, La città. Prima il capoluogo dell'isola era Medina (oggi Mdina).


Malta venne espugnata da Napoleone Bonaparte nel 1798.


Napoleone aveva chiesto di poter rifornire di acqua la propria flotta diretta in Egitto. Il Gran Maestro Ferdinand von Hompesch, impreparato e indeciso, dopo aver tergiversato a lungo acconsentì a patto che non entrassero nel Porto Grande più di quattro navi francesi contemporaneamente. Napoleone si spazientì e prese a pretesto questa bizzarra richiesta per attaccare la rocca ed impadronirsene, aiutato in questo anche da alcuni Cavalieri di Malta originali di Francia, già contattati in precedenza da una falsa missione commerciale francese. Al Gran Maestro, che aveva nominalmente solo 1.200 uomini a disposizione per combattere, non rimase altro che la resa, avvenuta il 12 giugno 1798.


Napoleone spogliò l'Ordine di Malta di molti dei tesori conservati sull'isola per finanziare la sua spedizione in Egitto, ma non poté usufruirne poiché la nave che trasportava gran parte del bottino fu affondata, meno di due mesi dopo, dall'ammiraglio inglese Orazio Nelson nella battaglia del Nilo.


Con la resa senza condizioni del 12 giugno 1798 iniziò l'allontanamento dall'isola del Gran Maestro Ferdinando von Hompesch e di tutti i Cavalieri decretato da Napoleone il 13 giugno 1798. Questi si sparsero in tutto il mondo: in Italia, Spagna, Polonia, Germania, Inghilterra, nelle Americhe, e soprattutto in Russia.


Nel 1801 i Francesi furono costretti alla resa dagli Inglesie, con il trattato di Parigi del 1814, si sancì il definitivo passaggio delle isole maltesi alla Gran Bretagna. Durante la Seconda guerra mondiale la capitale venne fortemente danneggiata essendo una base dalla Marina britannica.
Il 13 dicembre 1974 Malta diventa una repubblica, con un Presidente come capo dello Stato. L'8 marzo 2003 un referendum approva, con il 53,65% dei consensi, l'adesione all'Unione Europea. È il più piccolo stato dell'Unione Europea, in termini di dimensioni. Nel gennaio 2008 ha adottato l'euro come moneta nazionale.


Ora La Valletta è il centro amministrativo, commerciale e culturale della Repubblica maltese, sede di una università, ed anche una importante meta turistica.
È stata dichiarata Patrimonio dell'umanità dall'UNESCO.