Fédération Européenne des Cités Napoléonienne

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Pontinvrea

Pontinvrea, WikipediaA due passi dal Monte Beigua, il territorio di Pontinvrea rappresenta una finestra sulla natura ancora incontaminata: prati, boschi di folti castagneti, riposanti pinete e solenni faggete intersecati da torrenti cristallini e sentieri riposanti. La presenza umana è intervenuta qui in  punta di piedi, lasciando tracce antiche (sin dall'età della pietra), ma senza deturpare il paesaggio. Nel Medio Evo la località è denominata "Astorara" dalla presenza di alcuni astori che volavano nei suoi cieli.

Nel 1191 Delfino, pronipote di Ugo marchese aleramico del Bosco (Bosco Marengo presso Alessandria)... fa edificare il Castel Delfino. Questo sarà venduto nel 1223 alla Repubblica di Genova che lo farà radere al suolo.

Ponte dei Prati è il nome che allora si dava a Pontinvrea. Il 7 giugno 1606 Ponte dei Prati è venduto al genovese Giovan Battista Invrea che acquista il titolo di marchese e cambia il nome del paese in Pontinvrea. Attorno il palazzo marchionale si sviluppa il paese che nel 1665 conta solo 150 abitanti, e 500 circa al tempo di Napoleone. 

Un po'di storia napoleonica

Il lunedì 11 aprile 1796 di primo mattino, il generale dell'esercito austriaco d'Argenteau ha messo in movimento tre colonne.

Quella di sinistra, formata da quattro battaglioni, comandata dal luogotenente colonnello Lezeny, si sposta da Sassello (SV) al Passo dei Giovi. Essa scaccia alcune pattuglie francesi da Santa Giustina di Stella (SV), ma non riesce ad impadronirsi di Stella, difesa da una parte della brigata Cervoni, venuta da Voltri, e da parte della 14a mezza brigata inviata da Napoleone da Savona.

La colonna di centro, formata da tre battaglioni acquartierati a Mioglia e Pareto (due battaglioni del reggimento Arciduca Antonio ed un battaglione del reggimento Alvinczy), è guidata da d'Argenteau stesso verso Pontinvrea. 

Da questa località una divisione del reggimento Arciduca Antonio passa sulla riva destra del torrente Erro, mentre il resto della colonna segue le alture del versante sinistro per raggiungere il Garbazzo. Questo è il nome di un cascinale situato nel bosco di Montenotte dove il generale D'Argenteau ha deciso di stabilire il suo Quartier Generale austriaco. L'attacco austriaco di lunedì 11 viene bloccato dai francesi che resistono sul Monte Negino (Savona).

Il giorno dopo, il martedì 12 aprile, avviene il contrattacco francese con la prima vittoria di Napoleone a Montenotte.

Nel pomeriggio gli Austriaci fuggono in disordine inseguiti sin oltre Pontinvrea dalla divisione d'avanguardia del generale La Harpe...

Con la dominazione francese di Napoleone Bonaparte il territorio di Pontinvrea viene annesso dal 1805 al Primo Impero francese nel Dipartimento di Montenotte con capoluogo Savona. La caduta di Napoleone porterà ad una nuova divisione dei confini e il convocato Congresso di Vienna stabilìsce nel 1815 l'annessione della Repubblica Ligure al Regno di Sardegna. Seguì quindi le vicende degli altri paesi liguri entrando nel Regno d'Italia nel 1861.

Oggi il territorio di Pontinvrea fa parte della Comunità Montana del Giovo. Dista da Savona circa 22 km e 61 km da Genova. Pontinvrea è attraversata dall'Alta Via dei Monti Liguri,
luogo dove si trovano indissolubilmente legate la storia dell'uomo contadino di queste zone con la storia della natura.

Nei pressi del forte Scarato e del forte Moglie sono presenti poi due aree pic-nic attrezzate. Alla ricchezza dei paesaggi si accompagna quella floreale: in primavera i prati e i sottoboschi si colorano con i crochi, i narcisi, le primule, le viole e alcune varietà di gigli e orchidee. Anche il regno animale svela i propri tesori: oltre a caprioli, lepri e volpi, un'altra ricchezza è rappresentata dall'avifauna con le cincie, le capinere, i fringuelli, le averle, la poiana, il nibbio bruno, una vera e propria oasi per il birdwatching. Si possono poi trovare raganelle, tritoni e salamandre.

Paradiso per i geologi.

Si tratta anche di un territorio che racchiude in sé la storia geologica della Liguria: tormentati momenti antichisimi hanno forgiato questo territorio, formato prevalentemente da rocce metamorfiche, dette "ofioliti" o "rocce verdi", che derivano da rocce ignee formatesi in ambiente di fondo oceanico. La presenza di rocce calcaree fa sì che si verifichino dei fenomeni carsici come le doline (Bric Prepranda) e numerosi manifestazioni sorgive di superficie (Località Fornace).

Città della musica
Il Comune ha inoltre avviato un progetto intitolato "Pontinvrea - Città della musica", all'interno del quale sono previste diverse manifestazioni musicali. Innanzitutto vi è il concorso internazionale (pianistico e canoro) "Pontinvrea Alta Valle dell'Erro", che si svolge nel primo fine settimana di giugno aperto a bambini ed adulti, poi vi sono "I Seminari musicali Alta Valle dell'Erro" corsi di perfezionamento per vari strumenti musicali che si svolgono durante la prima settimana di settembre. Inoltre, durante tutta la stagione estiva, vengono svolte rappresentazioni operistiche e musicali.

 

Camiciottoli Matteo Sindaco di Pontinvrea
(0039) 019 705001
(+39) 335 5990085
ripartiamoinsieme@libero.it

Sig.ra Vignolo Giovanna (uff. tributi e turismo).
(+39) 347 2726551

Rag. Mauro Tortarolo (storico locale)
ragioneria@pontinvrea.com
mauro.tortarolo@libero.it

Indirizzo:
Piazza Indipendenza 1- 17042 Pontinvrea (SV)
Tel. (0039) 019.705001
Fax. (0039) 019.705269
anagrafe@pontinvrea.com
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