Fédération Européenne des Cités Napoléonienne

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Portoferraio

L'isola d'Elba in epoca protostorica era abitata dagli Ilvati, una antichissima popolazione appartenente all'etnia dei Liguri - da qui il nome antico dell'isola: Ilva. Ricchissima di giacimenti di ferro, l'isola d'Elba rese possibile il sorgere della Civiltà Etrusca e poi il successo militare di Roma, i cui soldati usavano come arma il giavellotto con punta di ferro a perdere, arma possibile solo con una grande disponibilità di metallo. L'Isola d'Elba si trovò improvvisamente al centro dell'attenzione mondiale quando, con il trattato di Fontainebleau, nell'aprile del 1814 divenne il piccolo regno di Napoleone Bonaparte. Questi soggiornò a Portoferraio 10 mesi: dal 3 maggio 1814 al 26 febbraio 1815. In città sono ancora presenti e visitabili le due ville che furono sua residenza, quella dei Mulini (in posizione dominante su Portoferraio), e la Villa di San Martino (residenza estiva del còrso, nella campagna della piccola capitale elbana). Allora Portoferraio crebbe in importanza in maniera esponenziale grazie alle infrastrutture create e alla valorizzazione delle miniere di ferro di Rio Marina. Divenne il porto adibito al trasporto del ferro dalle miniere elbane al continente, e da ciò deriva il nome attuale. Successivamente Portoferraio tornò sotto il dominio del Granducato di Toscana fino all'unità d'Italia nel 1860. Portoferraio conobbe un periodo economicamente stabile, come tutta l'isola, grazie alle miniere di ferro fino agli inizi degli anni '70, quando l'industria del ferro entrò in crisi. Rapidamente le miniere vennero smantellate (l'ultima venne chiusa nel 1981), ma Portoferraio, grazie alle sue spiagge, seppe riciclarsi nell'industria del turismo, che ancora oggi rappresenta la principale fonte di ricchezza.
Images de Portoferraio
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Portoferraio è il centro più importante dell'isola d'Elba (per dimnesioni ternza isola italiana dopo sicilia e sardegna); l'isola, suddivisa in 8 comuni, conta complessivamente 30.000 abitanti, Portoferraio 12.000. La città è di fondazione rinascimentale e insiste su precedenti insediamenti romani. Fu edificata per volere di Cosimo I de' Medici nel 1548.

L'eccezionalità delle presenze romane con le due ville (Le Grotte, la Linguella e il tessuto murario sottostante il complesso rinascimentale), si accompagnano a significative testimonianze pre-romane e medievali-rinascimentali. Da segnalare la presenza del villaggio etrusco di Castiglione di San Martino, oggetto di scavo da parte della Soprintendenza, parte del sistema di villaggi fortificati d'altura che caratterizzava l'intera isola, a conferma della stabile permanenza degli etruschi sull'isola e della prima lavorazione del ferro che veniva condotta propria nelle piccole officine dei villaggi. Una significativa ricostruzione didattica del sistema e dei villaggi è presente presso il Museo Civico archeologico della Linguella.

Interprete del periodo medievale è la rocca del Volterraio (insistente, data l'eccezionale posizione di avvistamento, probabilmente su una torre di origine etrusca), unica fortezza dell'isola a non essere mai stata espugnata. Il sistema difensivo si sostanziava con una cinta muraria abbastanza estesa che incorporava la chiesetta, oggi diruta di San Leonardo.

La straordinaria presenza delle fortificazione rinascimentali, oggi in fase di recupero di valorizzazione, conferisce alla città la sua anima e il suo significato. Cosmopoli-Portoferraio fu una città voluta da Cosimo e progettata secondo le tecniche più avanzate dell'architettura militare fortificata. Il risultato rispose in pieno alla progettazione alla quale lavorarono gli architetti più famosi del Cinquecento.

Di particolare significato, nel contesto della grande storia europea, la permanenza di Napoleone I all'isola d'Elba e a Portoferraio dal 4 maggio 1814 al 26 febbraio 1815. Sono i dieci mesi nei quali l'Elba, per la prima volta nella sua storia è stata un regno con un suo re. L'imperatore legherà la sua presenza a due residenze, quella stabile Villa dei Mulini e quella di campagna Villa di San Martino, e soprattutto ai tanti progetti pubblici che in poco tempo avvierà. Numerose le testimonianze sul territorio e negli archivi storici della permanenza napoleonica.

b. eno-gastronomia

La tradizione alimentare dell'isola presenta interessanti interpretazioni nei borghi situati a est e ad ovest. Nella parte centrale, quella di più recente insediamento urbano (a partire dal ‘500) le interpretazioni della cucina coincidono con la tradizione marinara: pietanze a base di pesce, preparate secondo varianti e ricette particolari. Un itinerario della gastronomia potrebbe essere progettato dai visitatori in base a tappe in trattorie e ristoranti che rispecchiano questa tradizione. Da segnalare, negli ultimi anni la crescita di locali che propongono piatti di origine contadina, con verdure e ortaggi provenienti da coltivazioni locali e/o biologiche.

c. biodiversità

Nel territorio comunale, nonostante la precoce antropizzazione, permangono importanti interpretazioni della bodiversità insulare, testimoniata da emergenze botaniche e naturalistiche. All'interno del golfo di Portoferraio sopravvivono due ambienti relitti dell'ampia area umida-salmastra che caratterizzava un tempo l'intera rada. Trattasi dell'area delle ex- saline di San Giovanni e dell'antica salina di Tor del Sale (zona delle Prate - Schiopparello). Le presenze botaniche e animali nelle due zone sono di straordinario interesse e hanno, negli anni attirato l'interesse di studiosi e delle università toscane. Sono allo studio dell'amministrazione alcune proposte di recupero e di risanamento ambientale delle aree, anche in vista di una loro fruizione naturalistica.

d. geositi

L'Elba, secondo la definizione dell'insigne geologo Bernardino Lotti, rappresenta uno "straordinario museo mineralogico all'aperto". Le emergenze geologiche più significative coincidono con le aree minerarie a ferro dell'Elba orientale e i filoni pegmatitici di Monte Capanne; ma anche nella parte centrale dell'isola e nel versante settentrionale troviamo alcune significative rarità geologiche, tra cui segnaliamo la straordinaria presenza delle bianche scogliere d'eurite (roccia eruttiva di colore chiaro, a struttura microcristallina) che caratterizzano tutte le spiagge della costa nord di Portoferraio

Vedi:Roberto Peria sindaco
e-mail: sindaco@comune.portoferraio.li.it
Antonella Giuzio assessore alla cultura
a.giuzio@comune.portoferraio.li.it