Fédération Européenne des Cités Napoléonienne

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Savona

Un po' di storia di Savona.
Tito Livio (Storia di Roma, libro XXVIII, 46) è il primo che cita Savona con il nome di Savo: "Savone oppido Alpino". Siamo nell'anno 205 a. C. durante 2a guerra punica quando il cartaginese Magone cerca tra i Liguri Alpini (di Ventimiglia, Albenga e Savona) dei mercenari per soccorrere il fratello Annibale.

Il 10 aprile 1191 il marchese di Savona Ottone I, (primogenito di Enrico I il Guercio), viene soprannominato per la prima volta Del Carretto nell'atto di vendita dei suoi beni savonesi ai Consoli del Comune di Savona. Tale vendita segna la data di nascita del Comune di Savona.
Savona in questo periodo è così potente da poter rivaleggiare anche militarmente con Genova, salvo poi capitolare dopo oltre tre secoli di lotte.

Nella seconda metà del ‘400 si delinea una ripresa economica e politica della città, favorita da diversi fattori, tra i quali l´appoggio di due "concittadini" eletti al trono pontificio: Francesco e Giuliano Della Rovere. Il primo con il nome di Sisto IV è Papa dal 1471 al 1484, e fa edificare una Cappella Sistina a Savona per onorare i genitori, e pure quella del Vaticano affrescata da Michelangelo. Suo nipote Giuliano Della Rovere è Giulio II, Papa dal 1503 al 1513, che fa erigere il palazzo dei Della Rovere, splendida opera rinascimentale di Giuliano Sangallo.

Nel 1507 la città viene prescelta per lo storico incontro tra Ferdinando Il d´Aragona e Luigi XII di Francia, incontro che prelude alla Lega di Cambrai.

Finito il sostegno di Giulio II, nel 1528 il porto di Savona viene interrato, la città saccheggiata più volte e parzialmente distrutta dai Genovesi: essi radono al suolo il castello del vescovo e la cattedrale) distruggendo secoli di storia e di civiltà. Al loro posto edificano la fortezza genovese del Priamar che pare non avesse i cannoni rivolti verso il mare bensì verso la città.

Un po' di storia napoleonica.
Il 2 marzo 1796 il comando francese dell'Armata d'Italia è assunto dal giovane generale di anni 26 Napoleone Bonaparte che, sabato 9 aprile, si trova già a Savona ospite del Vescovo. "Dalle ore 10 di sera del 10 aprile tutte le truppe francesi situate nei pressi di Genova...per ordine di Napoleone" iniziano la ritirata su Savona. Intanto per ordine di Beaulieu, il lunedì 11 aprile, gli austriaci, (comandati dal generale D'Argenteau e Rukavina), attaccano, dopo le ore 11, le avanguardie francesi nel bosco di Montenotte, dislocate dal Castellazzo alla Cascinazza. I francesi, inferiori di numero indietreggiano lentamente e, sotto il comando del Capobrigata Fornesye poi del Capobrigata Rampon (giunto in soccorso), resistono nelle anguste trincee delle ridotte di Monte Negino (sul territorio del comune di Savona). 

Il martedì 12 aprile 1796 le truppe austriache sono, nella nebbia, alle falde del monte Negino, dove dalle tre del mattino non ha smesso di cadere anche la pioggia.

Bonaparte parte da Savona con il generale Masséna all'una dopo mezzanotte e, passando dal Santuario di Savona, arriva ad Altare dove porta il suo Stato Maggiore alla Ca (Casa) Bianca.
La nebbia nasconde il paesaggio e non si dissolverà che verso le 8 e mezza del mattino del 12 aprile, giorno della battaglia di Montenotte.

Il generale La Harpe, lasciata Savona alle due del mattino, si dirige verso Monte Negino per dar man forte ai francesi assediati, ed ha l'ordine di marciare su Montenotte contro gli austriaci.
Infatti sono circa le 7 del mattino quando i suoi 4500 uomini attaccano con furia gli austriaci che assediano il monte Negino.

A loro volta i defensori francesi di Monte Negino irrompono fuori dalle loro trincee contro gli austriaci, che si ritirano.

Contemporaneamente la furia di Masséna circonda gli austriaci sul lato sinistro (con il generale di brigata Ménard che attacca ancora più da ovest) e li chiude a tenaglia, sbaragliandoli a Montenotte.

Masséna e La Harpe sono i vincitori della battaglia di Montenotte.

La Repubblica Ligure napoleonica.
Intanto il 14 giugno 1796, "su indicazione di Bonaparte, venne costituito un Governo provvisorio incaricato di riorganizzare lo stato [della Repubblica in Liguria]". Il 6 giugno 1797 Napoleone esige una nuova costituzione per la Repubblica di Genova che, dopo il plebiscito del 2 dicembre 1797, diventa la Repubblica Ligure (essa durerà sino al 4 giugno 1805, data della domanda d'annessione all'impero francese). In quel dicembre 1797 la Repubblica Democratica Ligure erige il Dipartimento del Letimbro con capoluogo Savona.

Ma dopo pochi mesi, con la legge 18 e 28 aprile 1798, cambia il nome del Dipartimento del Letimbro in Giurisdizione di Colombo (riconoscendo così ufficialmente che Cristoforo Colombo è di Savona).

Il Dipartimento francese di Montenotte.
Intanto il 6 giugno 1805 (17 pratile dell'anno XIII dopo la Rivoluzione francese) un decreto imperiale di Napoleone I fissa la nuova organizzazione del territorio ligure articolato su tre dipartimenti:

  • quello di Genova ha come capoluogo Genova;
  • quello degli Appennini ha come capoluogo Chiavari;
  • quello di Montenotte ha come capoluogo Savona.

"Il Dipartimento di Montenotte, comprendeva i distretti di Savona, di Ceva [che in seguito andrà al dipartimento della Stura], di Acqui, e di Porto Maurizio [IM]... Nel distretto di Savona [si trova la] sede della Prefettura e capoluogo del Dipartimento di Montenotte... ".

Il 17 agosto 1809 il Papa Pio VII giunge a Savona dove inizia la sua prigionia in casa del sindaco, conte Sansoni, per poi esser trasferito nel vescovado savonese. Già dal 6 luglio Napoleone lo ha fatto arrestare ed ha ordinato di trasferirlo a Savona. Qui risiede per quasi 3 anni vicino alla cattedrale savonese sino alla notte tra l'8 ed il 9 giugno 1812, quando l'imperatore lo fa trasferire a Fontainebleau, presso Parigi, dove giunge il 19 giugno 1812.
Da Fontainebleau torna a Savona il 16 febbraio 1813.

"Tra il 1809 ed il 1814 Cairo [Montenotte] si vide ancora popolato di ufficiali francesi, [per]ché qui era stato istituito un ufficio di censura per la corrispondenza diretta a papa Pio VII prigioniero a Savona ".

Il 6 aprile 1814 Napoleone abdica ed il Papa è libero.
Il 18 giugno 1815 Napoleone è sconfitto a Waterloo e, con il Congresso di Vienna, la Liguria è assegnata al Regno del Piemonte e poi d'Italia.

Per ulteriori notizie: Segreteria del Sindaco Federico Berruti
Corso Italia 19 - 17100 Savona
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