Fédération Européenne des Cités Napoléonienne

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Cairo Montenotte

La città di Cairo Montenotte è situata nella Valle del fiume Bormida che collega il Colle o Bocchetta di Altare (inizio delle Alpi e degli Appennini) con la città di Alessandria e la pianura padana. Verso l'anno 13 a. C. Augusto imperatore aveva scelto la Valle Bormida per farci passare l'unica "autostrada" romana della Liguria (la Via Iulia Augusta) che metteva in comunicazione la pianura padana con Arles (Francia del sud), passando per il porto di Vado Ligure (Savona).

Il nome latino di Cairo è Carium la cui radice Car significa roccia nell'antica lingua dei Liguri.

Un tumulo neolitico con tre dolmen d'entrata a corridoio si trova in località Ferrania, ed in altre parti del territorio cairese sono state trovate altri reperti risalenti all'età della pietra e del bronzo.
Ad est della città si trova la frazione Montenotte, luogo della prima vittoria di Napoleone all'inizio della 1a Campagna d'Italia in data 12 aprile 1796. Come Bonaparte ha scritto nelle sue memorie Montenotte è la sorgente della sua nobiltà. Per questa ragione il 6 giugno 1805 (il 17 prairial dell'anno XIII) un decreto imperiale di Bonaparte dava il nome di Dipartimento di Montenotte ai distretti di Savona, Ceva, Acqui e Porto Maurizio. Il capoluogo del Dipartimento di Montenotte era la città di Savona.

Cairo Montenotte: Medaille
Cairo Montenotte: Medaille


L'8 aprile 1863 il re d'Italia Vittorio Emanuele II ha concesso al comune di Cairo di prendere il nome nuovo di Cairo Montenotte.

Un sito da visitare è quindi quello di Montenotte: poche case in mezzo alla foresta della battaglia che si svolse dall'11 (attacco austriaco) sino al contrattattacco napoleonico del 12 aprile 1796.
(La carta geografica mostra i paesi ed i luoghi delle battaglie in Val Bormida):

  • Monte Negino (in comune di Savona): il lunedì 11 aprile 1796 gli austriaci attaccano nel bosco di Montenotte. I francesi resistono nelle trincee di Monte Negino.
  • Montenotte: martedì 12 aprile 1796: 1a vittoria di Napoleone a Montenotte; e verso sera il Quartier generale napoleonico passa dalla Casa Bianca di Altare a Carcare.
  • Cosseria: il mercoledì 13 ed il 14 aprile 1796: 590 croati al comando del generale austriaco Provera, sostenuti da 3 battaglioni di granatieri piemontesi (548 soldati e 21 ufficiali) comandati dal colonnello Filippo del Carretto di Camerano, resistono a 6.000 francesi che li assediano nei ruderi del castello di Cosseria.
Le perdite austro/piemontesi sono di 150 morti (tra i quali il colonnello Filippo Del Carretto), mentre quelle francesi superano il migliaio (tra i quali il generale Pierre Banel, l'aiutante generale Quenin ed un altro ufficiale superiore).
  • Dego: alle 7 di mattino del venerdì 15 aprile 1796: 3.500 austriaci riconquistano Dego. I napoleonici sferrano il secondo assalto vittorioso dove muore il generale francese Causse.
  • Pedaggera: dal mezzogiorno del sabato 16 aprile 1796 sino alle ore 17 oltre 600 dei 5.000 francesi sono battuti dai piemontesi, che inaspettatamente ricevono l'ordine di ripiegare sul fiume Corsaglia.
  • San Michele: martedì 19 aprile 1796: circa 600 francesi sono feriti o uccisi dai piemontesi, che ancora inaspettatamente ricevono l'ordine di ripiegare al Brichetto di Mondovì. Napoleone quando invia al Direttorio di Parigi il suo rapporto non parla della sconfitta della Pedagera e riduce astutamente a 150 le perdite di San Michele.
Al re di Savoia-Sardegna-Piemonte non interessa la Val Bormida e che i suoi soldati resistano e vincano alla Pedagera ed a San Michele. Devono ritirarsi per difendere Torino e le famiglie dei nobili torinesi.
  • Mondovì: giovedì 21 aprile 1796: i piemontesi vengono sconfitti definitivamente al Brichetto di Mondovì e prendono la fuga. Verso le ore 16 il generale della cavalleria francese Henri de Stengel (originario del Palatinato tedesco) rincorre i fuggiaschi oltre il fiume Ellero, ma viene ferito mortalmente dai dragoni piemontesi comandati dal colonnello di cavalleria e marchese di Chaffardon.

Napoleone in 9 giorni (dalla battaglia di Montenotte del martedì 12 aprile 1796 alla battaglia del Bricchetto di Mondovì del giovedì 21), sconfigge l'esercito austro/piemontese in Val Bormida e nel Monregalese. All'una del mattino del 28 aprile 1796 i rappresentanti del re di Savoia-Sardegna-Piemonte firmano l'armistizio di Cherasco dove Napoleone impone dure condizioni di resa al re di Sardegna-Savoia-Piemonte.

L'acquila napoleonica spicca il volo a Montenotte e si concluderà a Waterloo 19 anni dopo.

Il Sindaco è l'avv. FULVIO BRIANO

Il dr. Pier Luigi Vieri è consigliere municipale

Tel : (00 39) 019 50 70 74 51

Email:

fulviobriano@mbbd.it


sindaco@comunecairo.it


segretariasindaco@comunecairo.it


protocollo@comunecairo.it


farmavieri@libero.it

 

franco.icardi@comunecairo.it

 

Cairo Montenotte
Cairo Montenotte

L'assemblée Générale 2008 de la Fédération á Cairo Montenotte

Participants de l'AG 2008
Participants de l'AG 2008