Fédération Européenne des Cités Napoléonienne

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Cengio

Un po' di storia
Cengio, WikipediaLa parte più antica si trova probabilmente sul sito detto "castellaro" (in località Belbo), sull'altura che sovrasta Saliceto (CN) e le sorgenti del fiume Belbo.
Qui è stata trovata una sepoltura degli antichi Liguri che risale all'età del Bronzo.
Cengio è detto Ceriglo in un documento dell'8/9/967, Cinglo il 27/5/998, Cingio l'8/9/999, e Cengio il 23/5/1178. Il nome può derivare dal latino cingulus-cingula che significa cintura, oppure dal verbo latino cingere.

Effettivamente il vecchio villagio di Cengio Alto, (che si trova in alto sulla collina che domina il fiume Bormida) è cinto da una cengia o parete rocciosa circolare.

Su questa collina i marchesi aleramici Del Carretto hanno costruito nel Medio Evo un loro castello. Questo era collegato a vista con la loro torre di Cengio Rocchetta (o piccola torre), e con gli altri loro castelli della valle del Bormida (quelli di Saliceto, Cosseria, Millesimo ecc.). Dal "castellaro" è visibile anche la montagna sacra degli antichi Liguri: il Begua.

All'inizio di marzo 1639, all'interno del castello di Cengio, truppe franco-piemontesi venivano prese d'assalto da forze spagnole. Il 30 marzo gli Spagnoli conquistarono e poco dopo demolirono questa fortezza che aveva mura di quasi 1 km. di circonferenza. Ora vi sono solo rovine, ma è visibile ancora il ponte levatoi, i resti della cappella e di un caseggiato con finestre a bifora medievali.

 

Un po' di storia napoleonica

Il 13 aprile 1796, alle otto del mattino, 6.000 Francesi di Napoleone Bonaparte assediano 910 austro-piemontesi asseragliati nei ruderi del castello di Cosseria.

Nel frattempo l'8a mezza brigata francese del generale Ménard conquista il Bric del Cavallo [altura tra Cengio e Cosseria], appena abbandonato dai granatieri austriaci che si ripiegano su Cengio Bormida.

Allora Colli, il generale in Capo dei Piemontesi, si limita a far occupare il sito del castello di Cengio da due battaglioni di granatieri di Varax per sostenere la destra del reggimento austriaco Belgioioso, che il 14 aprile, sul fare del giorno, ritorna da Santa Giulia a Rocchetta Cengio.
Quindi Ménard e Dommartin riuniscono i loro 2.500 Francesi contro i 1.200 o 1.250 Austriaci, (sparpagliati sulle alture che separano le due Valli della Bormida), e li repingono dalla Rocchetta di Cengio, dal Carretto e da Santa Giulia verso Saliceto, Monesiglio e Scaletta Uzzone.
Non avendo così ricevuto i soccorsi glo Austo-piemontesi si arrendono a Cosseria.

Il Sindaco di Cengio è il sig. Ezio Billia
sindaco@comune.cengio.sv.it
L' assesore alla Cultura è l'avv. Manuela Bensi
Tel. (0039) 019 554935 Fax.(0039) 019 555651