Fédération Européenne des Cités Napoléonienne

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Loano

Loano e la Battaglia Napoleonica

Forse non tutti sanno che Loano, così come altre località limitrofe, è stata sede di una importante battaglia, impropriamente detta, napoleonica, tanto da essere ricordata sull'Arco di Trionfo a Parigi quale primo nome delle grandi battaglie francesi in Italia.
Durante il periodo di espansione della Rivoluzione Francese e precisamente nel novembre del 1795, ebbe luogo la Battaglia di Loano, che vide contrapposte le Armate Rivoluzionarie Francesi guidate dal Generale di Divisione Andrea Massena (Armata d' Italia) e le Armate Imperiali Austriache.
A Loano i francesi approfittarono della stagione invernale per attaccare il nemico austriaco, assolutamente inusuale per gli eserciti del '700 che, in quella stagione, erano soliti agli accampamenti poiché privi di equipaggiamenti idonei a sopportare fredde temperature.
Questa vittoria in territorio italiano, aprirà la strada a quella che sarà la Prima Campagna d'Italia condotta, cinque mesi più tardi, dalla stessa Armata comandata però da un nuovo giovane Generale: Napoleone Bonaparte.

...l'importanza della vittoria loanese

Si era ben consci allora di quanta importanza avesse questa vittoria che apriva un nuovo, inaspettato e determinante varco verso l'Austria.
A Parigi, il sogno di vedere piegato il nemico principale della Rivoluzione divenne una possibilità concreta. Alcuni mesi dopo il Comitato di Salute Pubblica invia nel ponente savonese per assolvere a questo compito, un giovane Generale corso, vecchia conoscenza dell'Armata d'Italia.
L' arrivo qui e la successiva epica campagna del Generale Bonaparte, farà si che con il tempo tutto quello che riguarda questa grande vittoria si cancelli.
Senza nulla togliere al genio, all'audacia, all'ambizione di Napoleone Bonaparte, senza Loano non ci sarebbe stata nessuna prima campagna D'Italia .
Napoleone era ben conscio di questa situazione tanto che lo studio da lui ordinato nel 1802 per realizzare " La Carte Generale du Theatre de la Guerre en Italie" partì proprio con la Battaglia di Loano, nonostante la sua assenza allo scontro.
La sfolgorante carriera di Bonaparte che culminerà nel suo grande impero, dove il suo esercito è sempre in marcia verso nuove guerre, farà dimenticare quanto successe a Loano nel Novembre del 1795, e la sua grande vanità lo porterà a celebrare e tramandare solo le sue glorie.
Molti storici o ritenuti tali , hanno da sempre sostenuto, per far rientrare in qualche modo Napoleone Bonaparte alla vittoria di Loano, che la pianificazione della battaglia fu ideata proprio da lui, quando nel 1795 era impiegato a Parigi al Boreau Topografique. Anche se è probabile che come ex comandante dell'artiglieria dell'Armata d'Italia , conoscitore del territorio interessato, abbia partecipato in qualche modo alla direttrici di massima dell'offensiva, è certamente inesatto ed esagerato attribuirgli maggiori meriti per questa grande vittoria. In quel tempo il Generale Bonaparte non aveva un ruolo nè un potere decisionale così grande. E' certo che il piano della battaglia sia stato elaborato dallo Stato Maggiore del Generale di Divisione Andrea Massena con l'approvazione del Governo a Parigi.
Loano comunque è, e resterà, una vittoria della Rivoluzione Francese.

Le tracce sul terreno 200 anni dopo

Al contrario di quello che comunemente si pensa, le testimonianze, i segni sul terreno della Battaglia di Loano sono tanti ed ancora molto ben evidenti.
Soprattutto in alto nelle zone collinari o montane, che neanche di recente hanno subito grandi trasformazioni, sono ben visibili.
I segni delle tende degli opposti nemici, le trincee , le piazzole dei cannoni, sono in molti punti sorprendentemente ben conservati. Al Piccaro, a Pian Dei Prati sopra Balestrino, allo Scavaion, sul Monte Spinarda sopra Calizzano, a Melogno, Pro Bue, San Giacomo, sul Monte Gallero sopra a Garessio, ma ovunque ci sono stati combattimenti o campi, fino a Cima Ferrarine sopra Ormea dove resta in piedi a 2300 metri di quota un fortino in pietra eretto dai francesi contornato in avanti dai tipici tre trinceramenti, come ben sanno gli appassionati di Metal Detector che da oltre 25 anni battono con successo, quasi fosse una miniera inesauribile il terreno alla ricerca di reperti.
La mole dei reperti rinvenuta è impressionante, tanto quanto la quantità di segni sul terreno che non hanno pari con nessuna battaglia delle guerre della rivoluzione francese o dell'impero. Questo fenomeno è stato possibile proprio grazie ai pochi cambiamenti che ha subito l'alto entroterra a differenza della costa. Tutte queste cime una volta pascoli montani, oggi fortunatamente sono rimasti invariati o divenuti boschi.
Sarebbe bello mantenerli tali per non compromettere la storia scritta sul terreno di quei luoghi.

Loano Turistica

A metà strada tra Genova e la Francia, nella Riviera Ligure delle Palme, Loano (Provincia di Savona) , per il suo clima e per le sue bellezze paesaggistiche, è un luogo di villeggiatura ideale sia per le vacanze estive che per i soggiorni invernali. La città, che possiede moderne strutture ricettive, offre ai turisti, insieme ad una vasta spiaggia una passeggiata a mare completamente ristrutturata con palme, giardini e fontane d'arte.
Il porto turistico, è uno dei più grandi della Liguria e importante punto di riferimento per gli appassionati di vela, motonautica, surf ed una preziosa base di partenza per itinerari nautici affascinanti.
La città di Loano è anche la città del Ponente Ligure dotata del maggior numero di impianti sportivi: palazzetto dello sport con palestre polivalenti e due piscine di cui una olimpionica, campi da tennis, campi da calcio, un bocciodromo che viene anche utilizzato come impianto sportivo polivalente e palestre, che ogni anno sono anche meta di turismo sportivo e sede di numerosi eventi sportivi di carattere internazionale. Inoltre, in ogni periodo dell'anno la città di Loano offre ai suoi ospiti, grazie all'intervento diretto dell'amministrazione comunale, un ricco calendario di iniziative di rilevanza nazionale ed internazionale (in estate, nell'arena estiva Giardino del Principe, teatro all'aperto di 1.100 posti ricavato negli antichi giardini di Palazzo Doria, si svolgono fra gli altri spettacoli di danza, di cabaret e buona musica).
Sulla lunga spiaggia che si affaccia sull'azzurro Mar Ligure, protetta grazie ad opere sommerse parallele alla costa che contengono le mareggiate e conservano i ripascimenti (diga soffolta), Loano esprime al meglio la sua vocazione turistica e, grazie al clima mite e salubre, offre il piacere della balneazione praticamente tutto l'anno. Anche l'ambiente marino viene salvaguardato grazie con una barriera artificiale, importante opera a livello europeo che favorisce il ripopolamento della flora e della fauna marina.

Il sapore di Loano

I piaceri della vacanza a Loano sono anche quelli della buona cucina che si può gustare sulla tavola dei tanti ristoranti ed alberghi. La tradizione della cucina ligure si ritrova servita con fantasia e cortesia. Piatti semplici con sapori autentici come le Trenette al pesto, pasta fatta in casa e condita con una deliziosa salsa a base di fresco basilico, aglio, pinoli, olio d'oliva. Ed ancora i Pansotti (ravioli alle erbette e ricotta) o la famosa Torta Pasqualina, una ruvida sfoglia di pasta che avvolge erbette, boragini, uova, cipolla, olio d'oliva, sale e pepe.
Le verdure si fanno ripiene al forno: zucchine, cipolle, peperoni vengono farcite con un semplice ripieno di patate, prezzemolo, basilico, aglio, formaggio, uova ed erbe aromatiche. Anche le acciughe, tipico pesce azzurro dei nostri mari, viene a volte servito ripieno con un impasto di verdure, uova, mollica di pane e fritto . Nei ristoranti è poi possibile gustare una ricca varietà di pesce locale cucinato al forno, fritto o come condimento di gustosi piatti di pasta. Tutti i piatti possono essere accompagnati dalla gustosa focaccia locale o dal semplice pane magari condito con lo squisito olio di oliva delle nostre terre. Tra i dolci da non perdere vi sono le biscette, bastoncino con nocciole, farina e zucchero, i gusto di baci di cioccolato, il pan del pescatore ed i Sorrisi di Loano nati dall'unione tra nocciole e cioccolato bianco tuffato nel cioccolato fondente e ricoperto di granella di nocciola pralinata.