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Mantova

MANTOVA, SEMPLICEMENTE MERAVIGLIOSA

Photo: Roberto MerloChi arriva a Mantova resta colpito dal suo fascino immutato nel tempo, dall’atmosfera unica e accogliente che si respira. Una città che toglie il fiato quando la si ammira dalle sponde dei laghi. Da qui appare come sospesa sull’acqua, protagonista di un paesaggio quasi surreale, fatto di storia, di arte, di natura.

Mantova non è fatta per essere visitata velocemente. Le piazze, i vicoli, i ciottoli invitano il visitatore ad ammirare lentamente ogni monumento e ogni palazzo storico di questa città dichiarata Patrimonio Mondiale dell’Umanità dell’UNESCO insieme alla vicina Sabbioneta.

A Mantova, storia, arte, cultura si intrecciano inesorabilmente in ogni dove. E tutt’intorno un ambiente di

inestimabile valore naturalistico. Luoghi singolari e magici che fanno di Mantova una città semplicemente meravigliosa.

(Photo: Roberto Merlo)

MANTOVA...CITTA’ D’ARTE, CITTA’ DI CULTURA

Photo: Roberto Merlo Photo: Roberto Merlo Photo: Roberto Merlo Photo: Roberto Merlo

Mantova, città natale del sommo poeta Virgilio, vanta oltre duemila anni di storia. Di origine etrusca, Mantova ebbe un primo importante sviluppo in epoca comunale, ma furono i Gonzaga, a partire dal XIV secolo, a dare un forte impulso culturale e artistico alla città, delineandone l’attuale struttura urbanistica e architettonica. Durante i quattro secoli di regno, i signori di Mantova ospitarono a corte i più illustri artisti del tempo quali Leon Battista Alberti, Pisanello, Andrea Mantegna, Giulio Romano, Rubens e altri, le cui opere contraddistinguono ancora oggi la città in tutto il suo splendore.

Photo: Roberto Merlo
Ne sono testimonianza alcuni dei più emblematici esempi architettonici e artistici del Rinascimento tra cui il Complesso museale di Palazzo Ducale, con il Castello di San Giorgio, all’interno del quale si trova la Camera degli Sposi di Andrea Mantegna; la villa suburbana di Palazzo Te, capolavoro assoluto di Giulio Romano, con ambienti straordinari come la Sala dei Giganti e la Sala di Amore e Psiche e, tra le chiese, la Basilica di Sant’Andrea, progettata da Leon Battista Alberti e la Basilica Palatina di Santa Barbara.


La città ha visto un grande sviluppo culturale anche nei secoli successivi, in particolare durante il Settecento: ne sono testimonianza il Teatro Scientifico del Bibiena, la Biblioteca Comunale Teresiana e Palazzo d’Arco.

Mantova è una città dove la storia e l’arte antica dialogano costantemente con la modernità dei linguaggi creativi e delle proposte culturali, che consente al visitatore di essere protagonista di un’esperienza culturale unica.

UN VIAGGIO TRA LA NATURA

Immersa nella Riserva Naturale Valli del Mincio, la città incanta per i tre laghi che la circondano e offre percorsi a piedi, in bicicletta, in barca o in motonave alla scoperta degli ambienti naturalistici, della flora e della fauna tipica di queste zone lacustri.

Sul Lago Superiore, nel periodo estivo, è possibile assistere alla straordinaria fioritura dei fior di loto che creano ineguagliabili contrasti di luci e colori. Attorno alla città si snoda una pista ciclabile, che consente piacevoli escursioni all’interno del parco periurbano, da cui partire verso le località di Grazie, Peschiera del Garda e Sabbioneta.

ENOGASTRONOMIA D’ECCELLENZA
La cucina risente profondamente della contaminazione tra la tradizione della corte dei Gonzaga e quella popolare, tanto da essere definita cucina di Prìncipi e di Popolo. Raffinata nelle sue realizzazioni, ma allo stesso tempo capace di sfruttare tutto ciò che la terra e l’acqua offrono, la cucina mantovana propone molti piatti tipici come i tortelli di zucca, il risotto alla pilota, il cappone alla Stefani, il luccio in salsa, lo stracotto d’asino e, tra i dolci, la torta Sbrisolona e l’Elvezia, tutti piatti che vanno rigorosamente accompagnati dai vini bianchi e rossi del territorio, come i vini dei colli morenici e il lambrusco mantovano.

L’enogastronomia mantovana vale sicuramente un viaggio a Mantova per la sua straordinaria eccellenza.

CITTA’ DEL BUON VIVERE

Vivere Mantova significa conoscere i suoi abitanti, frequentare i luoghi d’incontro, visitare musei e monumenti, camminare sul lungolago, andare a teatro, assistere ai frequenti e numerosi concerti e agli eventi nelle piazze e nei palazzi cittadini, fare shopping in centro, rilassarsi sulle sponde dei laghi, degustare i piatti tipici nei numerosi ristoranti, trattorie e osterie cittadine, passeggiare sotto i portici, ammirare il profilo della città dal Ponte di San Giorgio, fare un’escursione in bicicletta, in barca o in motonave all’interno del Parco del Mincio.

Vivere Mantova significa immergersi nel fascino immutato nel tempo di una città che ogni volta sa stupire ed emozionare il visitatore.

EVENTI TUTTO L’ANNO

Da quasi vent’anni si tiene a Mantova il Festivaletteratura, uno degli appuntamenti culturali più attesi dagli amanti della lettura. Molti altri sono gli eventi che si svolgono in città durante tutto l’anno: Mantova Jazz Festival, Segni d’Infanzia, festival del teatro dedicato ai bambini, l’importante stagione musicale dell’Orchestra da Camera di Mantova ed eventi dedicati alle citta’ gemellate. E ancora mostre d’arte, rievocazioni storiche, conferenze, spettacoli, eventi di strada, manifestazioni sportive, trekking urbano, sono soltanto alcuni dei motivi per visitare la città in ogni periodo dell’anno.

MANTOVA E SABBIONETA: PATRIMONIO MONDIALE DELL’UMANITA’

Dal luglio del 2008, Mantova e Sabbioneta sono entrate a far parte della Lista del Patrimonio Mondiale

dell’Umanità come un unico sito. Le due città hanno avuto un momento di grande progettazione urbanistica

in epoca rinascimentale, voluta dalla stessa famiglia regnante, i Gonzaga, applicata su due modelli differenti e complementari. Sabbioneta è infatti città di nuova fondazione, progettata e realizzata da Vespasiano Gonzaga nella seconda metà del Cinquecento come perfetta capitale del suo ducato; Mantova si presenta invece come la trasformazione di una città esistente che ha mutato il tessuto urbano antico, di fondazione etrusco-romana e modificato durante il Medioevo, per aderire agli ideali urbanistici rinascimentali. Due città, un solo sito, un’eredità culturale imprescindibile del passato da salvaguardare e trasmettere alle generazioni future.

Mantova e Napoleone

Il lungo drammatico assedio a cui, in più riprese, le truppe francesi sottoposero Mantova tra il giugno 1796 e il febbraio 1797, quando l'ebbero infine vinta, testimonia quale importanza strategica rivestisse la città e con quanta determinazione Napoleone cercò di impossessarsene.


Come nella città così nei centri della provincia l'arrivo dei francesi fu foriero di rilevanti sconvolgimenti sociali e politici, propiziando il prepotente ingresso in scena della borghesia locale e la diffusione delle idee di uguaglianza e di democrazia. Il «Giornale degli Amici della Libertà italiana», che uscì dal 18 febbraio 1797 (30 piovoso anno V) al 4 aprile del 1799 (15 germinale anno VII) a cura del gruppo dei cosiddetti giacobini della città, costituisce un documento dei più significativi delle novità di questa stagione. Non meno rilevante sotto il profilo storico l'abolizione del Ghetto (che a Mantova era stato istituito nel 1610-12): la parificazione introdotta dai francesi diede in effetti un impulso notevole all'ascesa degli ebrei nella vita sociale e politica di Mantova e del Mantovano.


L'ascesa della borghesia (compresa la borghesia ebraica) si consolidò nel quindicennio successivo in virtù dei mutamenti a cui i provvedimenti napoleonici diedero luogo nella distribuzione della proprietà, negli ordinamenti giuridici e negli assetti della pubblica amministrazione.