Fédération Européenne des Cités Napoléonienne

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Dego

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Il paese di Dego si trova in Valle Bormida nell'entroterra di Savona, oltre lo spartiacque del Colle di Cadibona o Bocchetta di Altare da dove iniziano le Alpi e gli Appennini. Da Savona dista circa 32 chilometri ed è collegato direttamente da una ferrovia, da una strada statale e da una vicina autostrada. Dego, con una superficie di 66.67 chilometri quadrati, è il 3° paese come estensione della Provincia e conta quasi 2 mila abitanti sui circa 41 mila residenti dell'intera vallata. E' attraversato dal fiume Bormida di Cairo, ramo che si forma, ai confini con Carcare, dalla confluenza delle Bormide di Pallare e di Mallare. Il territorio comunale ha un'altezza media di circa 400 metri sul livello del mare e le cime più elevate superano di poco gli 800 metri di altitudine. Reperti risalenti all'età della pietra ed un castello medievale attestano le antiche origini delle popolazioni liguri che vi abitano.
Dego
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Il 2 marzo 1796 Napoleone Bonaparte riceve dal Governo francese il comando dell'Armata d'Italia. Egli si trova di fronte a due eserciti: quello austriaco comandato dal feldmaresciallo Jean Pierre de Beaulieu (che controlla l'area delle vallate del fiume Bormida sino ad Alessandria), e quello piemontese diretto dal Generale Michele Alessandro Colli-Marchini (che difende la zona da Carcare verso Ceva e Cuneo). Napoleone vuole incunearsi subito tra i due eserciti per dividerli, ma gli Austriaci lo colgono di sorpresa attaccando i francesi, il 10 aprile, a Genova-Voltri, e soprattutto il lunedì 11 aprile a Montenotte, dove il generale D'Argenteau ha ricevuto l'ordine di Beaulieu di sfondare, e di scendere su Savona tagliando in due le forze francesi.
Dego
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Ma le avanguardie francesi si ritirano lentamente dai boschi di Montenotte e resistono nelle piccole trincee del Monte Negino. All'alba del martedì 12 aprile i Francesi contrattaccano circondando (a tenaglia) gli Austriaci a Montenotte. Napoleone ottiene qui la prima vittoria militare, e la sera del 12 aprile fissa il suo quartier generale a Carcare. Nella notte arrivano i rinforzi francesi da Finale e Pietra Ligure, ma sorgono alcune difficoltà. Gli Austriaci resistono a Dego e gli Austro Piemontesi resistono anche nei ruderi del castello di Cosseria,
Napoleone concentra le sue forze, il mattino del 13 aprile contro Cosseria, dove gli austro-piemontesi, dopo tre assalti e la morte del Colonnello piemontese Filippo Del Carretto, si arrendono con l'onore delle armi la mattina del giovedì 14 aprile. Nel pomeriggio dello stesso giorno Napoleone dà ordine ai suoi generali Masséna e La Harpe di attaccare (con i loro 8/9000 uomini) gli austro-piemontesi che difendono Dego con forze inferiori (soltanto 3/400 uomini).
Dopo il tramonto i francesi conquistano Dego, e si danno al saccheggio del paese, non avendo ricevuto viveri da due giorni.
Dego
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Venerdì 5 aprile "erano circa le sette del mattino...una nebbia spessa avvolgeva la zona e la pioggia continuava a cadere intensa e fredda" quando i francesi "vino somnoque sepulti", ossia ubriachi ed addormentati, vengono attaccati da 5 battaglioni austriaci (4.000 uomini) comandati dal colonnello Wukassovich che riconquista Dego.
I francesi in fuga sono fermati dal generale Masséna. "Bonaparte in persona sopraggiunge da Carcare con la sua scorta": ha ordinato al generale La Harpe (già in marcia verso Montezemolo"), di fare dietrofront e "di tornare in tutta fretta su Dego". Questo viene ripreso dopo sanguinosi conbattimenti e la perdita di parecchi uomini: muore anche il generale francese Cosse.
Concludiamo con una curiosità: nel marzo del 1814 il Papa Pio VII°, dopo essere stato prigioniero di Napoleone, ritornava libero verso casa. Per strada, a causa delle cattive condizioni del tempo, il Papa decise di fermarsi a Dego e perciò venne trasportato ai suoi alloggi, tra le acclamazioni del popolo, su di una portantina. Questa è conservata nel palazzo comunale di Dego: dopo esser stata oggetto di un intervento di restauro alcuni anni fa, ora è messa in visione al pubblico.

Comune di Dego

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